Francesco d’Assisi nacque ad Assisi (Italia) nel 1181. Dopo una giovinezza spensierata, si convertì e da lui ebbe origine l’Ordine dei Frati Minori, comunemente noti come Francescani. Una giovane donna, Chiara d’Assisi, volle condividere la sua scelta di vita e da lei nacque l’Ordine delle Sorelle povere, che più tardi vennero chiamate Clarisse. Egli ispirò …
Francesco d’Assisi nacque ad Assisi (Italia) nel 1181. Dopo una giovinezza spensierata, si convertì e da lui ebbe origine l’Ordine dei Frati Minori, comunemente noti come Francescani. Una giovane donna, Chiara d’Assisi, volle condividere la sua scelta di vita e da lei nacque l’Ordine delle Sorelle povere, che più tardi vennero chiamate Clarisse. Egli ispirò anche la nascita del Terz’Ordine Francescano, chiamato oggi Ordine Francescano Secolare.
Nel 1224, sul monte della Verna, Francesco ricevette le stimmate. L’anno seguente compose il Cantico di frate sole, una poetica preghiera di lode a Dio creatore di tutto; questa preghiera e il suo atteggiamento di rispetto verso la creazione ispirarono la sua proclamazione (1979) a patrono dei cultori di ecologia.
San Francesco è conosciuto come l’uomo che più somigliò a Cristo, «il primo dopo l’unico», come il fratello universale, come un uomo di pace e di riconciliazione, come il poverello, l’amante dei poveri, il cantore della creazione. È vero. Francesco di Assisi, però, è prima di tutto un mistico, un vero contemplativo, un innamorato di Cristo, povero e crocifisso. Francesco non è solo un uomo che prega, ma, come dice il suo biografo Tommaso da Celano, è un «uomo fatto preghiera». La presenza di Dio lo trasfigura, fino a farlo un altro Cristo.
Preghiera al Crocifisso di San Damiano
Altissimo, glorioso Dio,
illumina le tenebre de lo core mio.
E damme fede dritta, speranza certa e caritade perfetta,
senno e cognoscemento, Signore,
che faccia lo tuo santo e verace comandamento.
Prima della sua morte, nell’ottobre del 1226, Francesco dettò un documento che chiamò “Il mio testamento” e disse che lo stava scrivendo “affinché osserviamo più cattolicamente la Regola che abbiamo promesso al Signore.”
Francesco disse espressamente ai suoi frati di non guardare a questo documento dicendo: «Questa è un’altra Regola», perché questa è solo un ricordo, un’ammonizione.
“Il Signore dette a me, frate Francesco, di incominciare a fare penitenza così…
Quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi,
e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia.
E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d’animo e di corpo.
E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo.
E il Signore mi dette tale fede nelle chiese che io così semplicemente pregavo e dicevo…
“Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero,
e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo.”








